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CESSIONE DEI CREDITI E SCONTO IN FATTURA PER I BONUS FISCALI DEL SETTORE EDILIZIA – PROROGA CON IMPATTANTI RESTRIZIONI SULLE MODALITA’ DI FRUIZIONE

Con l’ultima versione del disegno di legge di Bilancio 2022, arriva la  proroga delle opzioni per lo sconto in fattura e la cessione del credito per tutti i bonus edilizi e non solo per il 110%, come, invece, previsto nel testo precedente.

Per eco e sisma bonus ordinari, bonus facciate e detrazione Irpef 50% per le ristrutturazioni, in base all’ultimo testo dalla Manovra, i due meccanismi sono confermati anche per le spese sostenute nel 2022, nel 2023 e nel 2024.

Per il 110%, invece, le due opzioni sono previste per le spese sostenute fino al 2025.

Ma le buone notizie finiscono qui perché con la proroga arrivano anche maggiori controlli,  per tutti i bonus edilizi diversi dal 110%  (solo in caso di cessione del credito e sconto in fattura) sono richiesti, a decorrere da oggi stesso, asseverazione tecnica e visto di conformità in assenza dei quali si potrà usufruire del bonus solamente mediante l’utilizzo diretto in compensazione con le imposte a debito nella dichiarazione dei redditi, mentre per il superbonus, il visto è necessario anche in caso di utilizzo della detrazione nella dichiarazione dei redditi.

In parole povere da oggi chi vorrà cedere il credito (o beneficiare dello sconto in fattura) per lavori di ristrutturazione edile, bonus facciate, ecobonus o sismabonus dovrà necessariamente sostenere ulteriori spese per dotarsi di asseverazione tecnica e visto di conformità.

Rammentiamo che l’asseverazione tecnica di congruità delle spese sostenute deve essere rilasciata da un tecnico abilitato (geometra, architetto o ingegnere) mentre il successivo visto di conformità viene rilasciato da un commercialista o da un CAF.

Confartigianato Nazionale sta procedendo con un’opera di sensibilizzazione nei confronti del parlamento affinché in sede di conversione in legge del decreto vengano ridotti gli oneri burocratici a carico del contribuente anche perché, così permanendo la legge, si produrrebbe una drastica riduzione del ricorso a cessione dei crediti e sconti in fattura con una più che probabile ripercussione sul mondo dell’edilizia in termini di riduzione del portafoglio lavori in un momento in cui di tutto c’è bisogno meno che di provvedimenti che influiscano negativamente sull’economia del settore.

Sarà nostra cura tenervi aggiornati sull’evoluzione di questa norma che comunque, a decorrere da oggi, saremo tenuti ad applicare così come vi abbiamo illustrato.

Come sempre siamo a vostra disposizione per eventuali chiarimenti.

Lo staff di Confartigianato Imprese Valle d’Aosta