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Covid 19 – Attività settore benessere (quinta comunicazione)

VENDITA PRODOTTI CON CONSEGNA A DOMICILIO – SETTORE BENESSERE

Covid-19 – Attività settore benessere (quinta comunicazione)

Vendita prodotti con consegna a domicilio

Con riferimento alle informative precedenti ed a riscontro dei quesiti relativi alla possibilità di vendere prodotti con consegna a domicilio da parte di acconciatori ed estetisti, si informa che nella pagina delle FAQ della sezione dedicata al Coronavirus del portale confederale è stata pubblicata la seguente risposta.

(BENESSERE) NONOSTANTE LA SOSPENSIONE, È POSSIBILE IN QUESTO PERIODO PER LE ATTIVITÀ DI ACCONCIATURA E ESTETICA ORGANIZZARE LA CONSEGNA DI PRODOTTI A DOMICILIO, MEDIANTE CORRIERE?

Sulla base del DPCM 11 marzo, che si applica unitamente a quello del 22 marzo, è consentito il commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, o telefono. In ragione di ciò anche un’attività di acconciatura o estetica, che già effettua vendita di tali prodotti in negozio e che è quindi in possesso di una licenza di vendita di prodotti per il commercio al dettaglio, può vendere i prodotti a distanza nel periodo di sospensione dell’attività a causa dell’emergenza sanitaria, potendo allo scopo organizzare l’attività. Tale vendita può avvenire utilizzando un servizio di corriere esterno, o con consegna a domicilio con mezzi propri se in possesso di autorizzazione locale a poterla effettuare ove prevista. Al momento della consegna devono essere evitati contatti personali a distanza inferiore a un metro (Fonte Confartigianato: 31/03/20)

Posto, quindi, che alle imprese titolari di licenza commerciale o di licenza di vicinato è consentito svolgere tale attività via internet, per televisione, per corrispondenza, radio o telefono, è necessario che i titolari si rechino all’interno dei locali – che per effetto del DPCM dell’11/3 u.s. devono restare chiusi – limitatamente al tempo necessario per lo svolgimento delle relative attività organizzative.

A tale riguardo si informa che – a fronte della disomogeneità dell’applicazione delle disposizioni sul territorio nazionale e del conseguente rischio di irrogazione di sanzioni da parte degli Organismi di controllo nei confronti degli imprenditori che si spostino per raggiungere i locali o che vengano trovati all’interno dei locali stessi per la preparazione delle spedizioni – la Confederazione ha inviato al Ministro dello Sviluppo Economico una richiesta urgente al fine di ottenere tempestive precisazioni in merito.

GLI ASSOCIATI RICEVERANNO TRAMITE EMAIL LA RISPOSTA DA PARTE DEL MISE