Lettera aperta
Contributo regionale
Lettera aperta ai Consiglieri Regionali componenti della Giunta della Regione Autonoma Valle D’Aosta.
Abbiamo preso atto, restandone sconcertati, che in sede applicativa dell’art. 5 della Legge Regionale n. 5/2020 si è completamente travisata la ratio della norma escludendo dal beneficio i soggetti che esercitano in forma associata attività identiche a coloro che possono beneficiare del contributo.
Non si riesce onestamente a comprendere la motivazione di tale scelta che non fa altro che creare una discriminazione ingiustificata ed ingiustificabile tra soggetti che esercitano la propria attività in forma individuale e soggetti che esercitano la medesima attività in forma societaria.
La norma, a nostro parere male interpretata, tendeva infatti a sostenere i lavoratori autonomi Valdostani in senso lato ed ad essi era indirizzata, temiamo quindi che sia stata fatta confusione tra il concetto di “lavoratore autonomo” che è il privato cittadino che esercita una attività di impresa o professionale e il concetto di “impresa o attività professionale” che è lo strumento che il privato cittadino utilizza per esercitare la propria attività che, qualora la scelta ricada sull’esercizio in forma associata, non cambia la natura di lavoratori autonomi dei soci stessi.
Non vi è dubbio, a nostro parere, che l’aiuto di cui all’oggetto, anche in considerazione della limitata entità dello stesso, era rivolto al privato cittadino esercente attività di impresa o professionale quale integrazione della misura prevista dagli artt. 27 e 28 del Dl 18/2020, altrimenti il richiamo agli stessi articoli contenuto come cappello introduttivo nell’art. 5 della LR 5/2020 non avrebbe alcun senso, per cui con quale incomprensibile motivazione si escludono i lavoratori autonomi o i liberi professionistiche esercitano la loro attività in forma associata?
Confidiamo quindi nel fatto che si sia trattato di una svista dettata dalla confusione del momento che dovrà essere prontamente corretta anche in vista della prossima applicazione delle misure di cui all’art. 7 della L.R. 5/2020, in difetto ci vedremo costretti ad agire nelle sedi opportune per tutelare i nostri associati che sono stati ingiustamente penalizzati da una interpretazione della norma che crea disparità sociali ingiustificabili.
La Dirigenza di Confartigianato Imprese Valle D’Aosta.